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Consiglio comunale di Bra/2: si è discusso di strutture per il commiato

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E’ iniziato ricordando la figura di Attilio Bravi, atleta olimpionico a Roma 1960, per molti anni presidente provinciale del Coni, il comitato olimpico nazionale, e figura carismatica dello sport e della vita pubblica cittadina, il consiglio comunale di Bra che si è riunito ieri, giovedì 28 novembre 2013. L’assemblea presieduta da Fabio Bailo ha approvato alcune significative deliberazioni in ambito finanziario, oltre a recepire la donazione di uno spazio a Pollenzo nel quale insediare una piazzetta nell’ambito dei lavori di restyling di via Regina Margherita.

“In momenti in cui vi è sfiducia verso l’attività pubblica, è un importante gesto di sensibilità quello fatto dalla famiglia Domini nell’effettuare la donazione, esprimendo disponibilità rispetto al bene comune” – ha detto il sindaco Bruna Sibille, prima che la dicotomia pubblico-privato venisse tirata in ballo nella modifica al regolamento di polizia mortuaria che ha previsto la possibilità di realizzare in città strutture per il commiato gestite da privati. “Credo doveroso sia il settore pubblico a occuparsi di queste incombenze legate all’ultimo saluto delle persone care, perché vi deve essere una sensibilità particolare in circostanze così delicate” – ha annunciato la sua contrarietà il consigliere Pio Giverso (Pd), con il suo collega Raimondo Testa (Con Sibille per Bra) che ha dissentito: “l’istituzione comunale deve essere garante del servizio, non necessariamente svolgerlo direttamente”, come confermato anche dall’assessore Alberto Rizzo che ha precisato come “la preoccupazione vada però calata in un procedimento autorizzatorio, con il comune che valuta il servizio svolto”. Sulla stessa linea anche il capogruppo di “Bra futura” Pier Giorgio Pirra: “In città operano quattro agenzie di onoranze funebri private che operano tutte con sensibilità e rispetto se vogliono rimanere sul mercato”, con il sindaco Sibille che ha ricordato come “il regolamento comunale recepisce solo quanto previsto dalla legge regionale, peraltro molto severa nella formazione dei cerimonieri delle strutture per il commiato”.

Fonte http://www.comune.bra.cn.it

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