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Comune di Bra: Approvato il bilancio 2014

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Abbiamo ben chiaro il disagio forte e presente che vive la nostra comunità. Per questo, come amministratori comunali, abbiamo stilato un bilancio per il 2014 che possa cercare di fornire delle risposte attraverso un atteggiamento responsabile che ci ha portati a non aumentare le imposte, non aumentare le tariffe dei servizi, lasciando però questi ultimi inalterati in quantità e qualità. In questi termini il sindaco di Bra, Bruna Sibille, ha presentato la manovra economica comunale per il 2014, che è stata approvata dal consiglio comunale nel corso della seduta di ieri, lunedì 23 dicembre 2013.

Un bilancio che pareggia poco sopra i 38 milioni di euro (38.355.483,12 euro per la precisione), con oltre tre milioni di investimenti, “nonostante in questi ultimi anni il nostro comune abbia subito 2 milioni e 700 mila euro di tagli nei soli trasferimenti statali, cui aggiungere quelli degli altri enti superiori” – come ricordato dall’assessore alle finanze Giovanni Fogliato nella sua relazione illustrativa. “Dobbiamo dare delle risposte a fronte degli impegni presi, tanto da aver mantenuto invariati tutti i servizi ai cittadini pur con minori spese quantificabili in circa un milione, distribuite tra tutti i principali centri di costo” – ha proseguito poi l’assessore, aggiungendo: “In questi momenti difficili, per dare dignità all’amministrazione di un ente locale occorre avere certezze nelle risorse, rispettare le regole, garantire semplicità di attuazione e mantenere la coerenza. Per questo, negli ultimi anni, ci siamo impegnati per una riduzione dell’indebitamento, che garantisce ora di diminuire significativamente la spesa per interessi”. “Per gli investimenti” – gli ha poi fatto eco l’assessore ai lavori pubblici Luciano Messa – “abbiamo dato priorità ai lavori nel settore dell’edilizia scolastica e nelle riqualificazioni urbane (nella programmazione 2014 è prevista quella della centralissima via Principi di Piemonte, ndr)”.

“A fronte di quella che si preannuncia come una rivoluzione fiscale per gli enti locali, con l’introduzione dal 2014 della nuova imposta Iuc (Imposta unica comunale, ndr), non sarebbe stata una tragedia attendere qualche settimana per approvare un bilancio che rispecchia molto quello dell’anno passato ma che, per le entrate tributarie, ragiona su imposte che non saranno più in vigore il prossimo anno” – ha osservato il capogruppo Pdl Federico Dellarossa. “La programmazione triennale delle opere pubbliche è assolutamente ordinaria, ipotizzandone il finanziamento con i soli proventi edificatori: se si coglie un segnale di speranza verso una ripresa dell’economia, perché il suo trend è in discesa dal 2014 al 2017?” – ha chiesto il consigliere Marco Ellena (Progetto Bra), che ha commentato: “E’ un bilancio ordinario, senza alcuna opera particolare e di rilievo. Classico degli anni elettorali, anche la previsione di minori entrate per le multe”.

Osservazioni queste non condivise dal consigliere Christian Damasco (Con Sibille per Bra) che ha sottolineato come “l’approvazione del bilancio previsionale, prima dell’inizio dell’anno di esercizio, è un atto dovuto nei confronti dei cittadini per rendere pienamente operativa la macchina amministrativa. Quello che è stato proposto è un bilancio concreto e fattibile che ha come punti di forza la diminuzione dell’indebitamento cittadino, l’invarianza della pressione tributaria e il costo dei servizi”. Alle critiche sull’esiguità degli investimenti ha risposto poi l’assessore ai lavori pubblici Messa, chiedendo “di fare quattro passi in città per capire quanto i lavori di riqualificazione fatti in questi anni abbiano cambiato il volto di Bra”.
In apertura di seduta, è stato il capogruppo di “Bra domani” Davide Tripodi ad annunciare che non avrebbe partecipato alla seduta “per esprimere un segnale forte sul malcontento che deriva dalla situazione drammatica in cui si trova il nostro paese. Che previsioni di bilancio possiamo fare, quando non sono chiari gli obiettivi che ci si vuole dare per il futuro. Esiste una profonda spaccatura sociale e generazionale, quest’aula non può essere insensibile. Tutti i centri decisionali, compreso il nostro comune, devono basare le loro programmazioni sulla base di informazioni di stampa che raccolgono quanto capita nelle istituzioni superiori: lì si viaggia a vista e chiedono a noi di fare una programmazione triennale!”.

Presa di posizione stigmatizzata da diversi consiglieri. Per Federico Dellarossa (Pdl) “non è il miglior momento per la vita politica del nostro paese, ma il nostro compito è quello di far fronte alla situazione con le armi di cui disponiamo”, mentre Christian Damasco (Con Sibille per Bra) ha ricordato che “dalla crisi si può uscire solo se si mettono le persone davanti all’economia e alla finanza: la nostra parte però possiamo dire di averla fatta”. Critiche anche dal capogruppo Pd, Claudio Gallizio, che ha dichiarato come “in questo momento di crisi e difficoltà, le istituzioni non si abbandonano, semmai si presidiano. Per questo il consiglio comunale deve continuare a creare il futuro nel quale noi crediamo”.

Fonte Bra Notizie

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