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Bra, la lettera del Sindaco Bruna Sibille a Trenitalia

BrunaSibille

Come ho già avuto modo di segnalare in altre occasioni, sono a rappresentare il diffuso malcontento che un numero crescente di cittadini mi esterna relativamente alla qualità del servizio assicurato lungo la linea Sfm4 Torino Stura – Bra del sistema ferroviario metropolitano. Si tratta di lamentele circostanziate, che riguardano in particolare i ritardi e le soppressioni di convogli, che hanno però acquisito nel corso del tempo una frequenza tale da creare seri pregiudizi per i fruitori che, per motivi di studio o di lavoro, incontrano gravi ripercussioni nelle loro quotidianità.

Tutto ciò ha reso, per i viaggiatori in partenza da Bra, impossibile anche programmare l’accesso alla rete ad Alta velocità, se non con margini orari così ampi da sconsigliare l’uso del treno e un ritorno all’auto per coloro che vogliono usufruire dei servizi in partenza da Torino Porta Susa

Siamo consapevoli che ciò sia stato dovuto anche ad eventi difficilmente prevedibili, come i guasti che si sono verificati sulla linea elettrica, furti di rame compiuti sulla linea area e le disfunzioni determinate dai numerosi passaggi a livello che intersecano la linea. Non per questo il rammarico è minore in considerazione di quanto la Sfm4 aveva rappresentato nei primi mesi del suo esercizio, tanto da fare della puntualità un suo tratto caratterizzante.

Ciò fu possibile essenzialmente sulla scorta di due fermi capisaldi, che ne hanno caratterizzato l’esercizio: la presenza di materiale dedicato; la creazione di opportuni margini temporali tra arrivi e partenza sia a Bra sia a Torino Stura. Margini che hanno permesso di assorbire eventuali ritardi negli arrivi senza creare effetti di trascinamento sulle partenze.

Attraverso la rigorosa attuazione di quanto programmato, è stato possibile ottenere una puntualità che ha sfiorato il 90% sulla linea Bra-Torino e divenendo pressoché una costante sulla Alba-Bra-Cavallermaggiore. Ciò ha garantito così una precisione nel cadenzamento e una puntualità concreta che aveva determinato reali inversioni nelle abitudini dei viaggiatori, con un maggior ricorso al trasporto pubblico che, dai dati che avete voluto evidenziarci negli anni passati, ha rappresentato un incremento di oltre il venti per cento dei viaggiatori da Bra a Torino e del 40% sulla linea che da Alba raggiunge Cavallermaggiore.

Un quadro che ha consentito di ottenere indubbi benefici in termini viabilistici e ambientali, rilevantissimi per una realtà quale la nostra che soffre di storiche carenze infrastrutturali e necessita di un continuo monitoraggio per salvaguardare la qualità dell’aria.

Da allora il servizio ha iniziato ad avvitarsi in alcuni problemi, che ne hanno mano a mano ridotto qualità e appetibilità. Il consolidarsi della consuetudine di sopprimere, senza alcun preavviso nelle giornate festive e talvolta pre-festive, convogli sulla Alba-Bra-Cavallermaggiore, ha determinato il mancato interscambio tra questa linea e la Sfm4. La modifica organizzativa nell’utilizzo dei materiali, portando a soli dieci minuti il tempo del cosiddetto “giro-banco”, ha invece determinato l’inevitabile effetto trascinamento dei ritardi degli arrivi sulle partenze e sugli incroci. Si è trattato di disservizi che, seppur risolti anche a seguito di nostre puntuali sollecitazioni, hanno in qualche modo minato il rapporto di fiducia con gli utenti.

Un rapporto che si è andato poi a deteriorare ulteriormente quanto si è deciso di modificare il materiale che da “dedicato” è divenuto “banalizzato”, con l’entrata in servizio della linea Sfm7 Torino Stura-Fossano. Ciò, peraltro, con un breve margine di soli 15 minuti a Torino Stura tra gli arrivi da Fossano, le cui provenienze sono costantemente in ritardo anche per le peculiarità delle 6linee che si interscambiano in quella località (Torino-Savona; Torino-Cuneo), e le partenze per Bra, comportando un ulteriore scossone alla regolarità di funzionamento del sistema con continui ritardi e nessuna garanzia di servizio per gli utenti.

Sono consapevole che quanto descritto possa vanificare il tanto lavoro fatto in questi anni per il prolungamento della Sfm4 da Carmagnola sino a Bra, facendo diventare la nostra città il primo attestamento al di fuori della provincia di Torino del sistema ferroviario metropolitano. Un sistema che continuiamo a ritenere elemento centrale per il rilancio del trasporto pubblico in ambito regionale.

Un sostegno che non è mai stato di maniera ma che si è concretizzato in una continua collaborazione, anche attraverso prese di posizione pubbliche assicurate da questa Amministrazione. Ora però crediamo che tale situazione non sia più sostenibile e si debba intervenire radicalmente per riportare nuovamente il sistema all’originaria impostazione.

Considerazioni quelle su esposte da contestualizzare nella necessità di far sì che i disservizi elencati non determinino una disaffezione al servizio e vanifichino il tanto e positivo lavoro fatto sino a questo momento. Per questo siamo a richiedervi quanto prima un urgente incontro affinché queste problematiche siano affrontate e vi sia posto immediato rimedio, nella considerazione di quanto l’utilità del servizio ferroviario sia centrale e strategico per le politiche di sviluppo del nostro territorio.

Fonte http://brunasibille.blogspot.it/

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